Scopo dell’arte è mostrare la verità tramite l’illusione

 

Sia chiaro, non è mostrare una copia della verità, cosa che farebbe dell’arte solo uno zimbello del vero, bensì mostrare ciò che c’è di vero nell’apparenza. Se impiegassimo l’aneddoto raccontato da Plinio in riguardo al pittore dell’antichità Zeusi, noteremmo che se questi avesse solo mostrato dell’uva copiando quella che vedeva senza cercare di offrire la sua singolare esperienza dell’uva, probabilmente nessun passerotto avrebbe cercato di  beccare quell’uva che egli aveva dipinto. Questo perché il passerotto avrebbe riconosciuto che era una copia dell’uva. Se invece il passerotto ha cercato di beccarla, vuol dire che il pittore è riuscito a mettere in quegli acini la gustosità dell’uva matura, il suo profumo tenue come allo stesso tempo inebriante, ossia tutte quelle qualità che si possono cogliere tramite un’esperienza completa dell’uva, e non semplicemente con un’osservazione che ripropone tale quale ciò che vede, forse anche solo per mostrare qualcosa che potrebbe sembrare bello, ma senza la pregnanza di un’esperienza effettiva, senza verità.

Attilio Fortini

Attilio Fortini

Nato a Rio de Janeiro e cresciuto sulle sponde del lago d'Iseo a Sarnico, dopo aver conseguito la laurea in filosofia con indirizzo in estetica presso l'Università di Verona, ha proseguito i suoi studi e ricerche a Parigi presso il Collège International de Philosophie e l'Université Paris 8 Vincennes-Saint Denis, dove ha conseguito un master in Critique de la culture. Dai primi anni Novanta è attivo come artista, principalmente in alcune reti internazionali indipendenti praticanti la Mail art e la Performance art. Sue pubblicazioni : Il pelo dell'acqua - 2003, Assenze prime - 2007, Terra preta - 2009, Il far venire all'essere dell'arte - 2010, Metafisica del successo - 2010, Il Fortinelli - 2011, E Zarathustra parlò col fuoco- 2011, Il comunismo dei desideri - 2016, Che cos'è l'arte contemporanea? - 2017

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