BREVE COMPENDIO SULLA REALTA’ – IL TEMPO

 

Il tempo non ha tempo. Per meglio dire: il tempo non esiste.

Gli esseri viventi e non, esistono a prescindere dal tempo.

Prescindere dal tempo significa che se si è stati, si è o si sarà, in tutti i casi la nostra esistenza avrà avuto manifestazione, trascendendo dal momento nel quale ciò sia avvenuto.

L’IO nel tempo è un altro fattore discutibile. L’IO (umano) a quindici anni è un adolescente senza grande esperienza e ha delle sue idee, compie le sue azioni in base a questo, al contesto ed ai livelli ormonali notoriamente instabili. L’IO della stessa persona dieci anni dopo è parecchio diverso, ma cinque anni dopo ancora, a trent’anni, lo è completamente o quasi.
Vero è che “nessuno cambia” (molti fattori caratteriali/sociali restano invariati o di fondo nel comportamento), altrettanto vero è che “l’empirismo cambia”.
Ergo l’IO nel tempo vede diverse persone nella medesima. Di fatto però quella è solo una persona e tale resta. Non solo la mente, anche il corpo è soggetto a cambiamenti, anche questi dovuti a fattori biologici, empirici, fisiologici, sociali, ambientali.
Eppure considerare l’IO cambiato è erroneo. L’IO resta lo stesso che di base è sempre stato, con modifiche apportate – non dal tempo – ma dalle esperienze e dagli altri fattori sopra citati.
Per l’ennesima volta il tempo non avrà effettivamente reso alcuna modifica sull’IO e in generale sull’individuo. Anche lo stesso invecchiamento è dato da uno sfruttamento delle cellule che perdono funzionalità a causa di tale usufrutto, non a un orologio determinante una data di scadenza.
Che poi la morte del corpo, o trasformazione del corpo in n-esima forma, sia inevitabile è cosa tanto ovvia e indiscutibile quanto il fatto stesso che la materia esista ed è continuamente soggetta a mutazioni.
Così un individuo è stato ramo, acqua, plastica, roccia, uomo…e tornerà a mutare per un ciclo senza limite di cui, come ogni altra parte della materia, fa parte.
Dunque ad ogni modo non sarà stato il tempo a modificare la forma della materia, se non l’energia insita nella materia stessa.
L’unica Verità è l’Energia. La Materia e la sua Energia.
La materia muta, assume diverse e varie forme che, a loro volta, muteranno in altre diverse e svariate forme. Fra queste forme vi sono anche quelle cosiddette “viventi”. Tali forme (animali, piante, batteri, umani…) altro non sono che un unione di complesse forme di materia unite in un unico essere che, a sua volta, di tali materie si compone e in tali materie si scomporrà al termine del suo esistere in suddetta forma complessa.
Certo, sono ipotesi, solo ipotesi. Possiamo basare le conoscenze attuali su quanto è “calcolabile”, ma se esiste dell’oltre, quell’oltre non è ad oggi calcolabile, non per questo, però, non va considerato.
Quel che Esiste ed è documentato, dunque la Materia con Energia (latente o espressa) che muta forma, si divide, si fonde e ancora muta.
La Realtà è composta dunque da Particelle (es. Atomi) ed Energia (es. Elettroni) e le interazioni (elettriche, onde…) che tali particelle hanno fra loro, mutando della materia aspetto, consistenza, proprietà, di fatto comunque mantenendone la medesima essenza.
Quali sono gli elementi in gioco quando la Materia “decide” di modificarsi? Di cambiare forma?
A parte quelli generati dalla stessa Materia (“spinte” Fisico-Chimiche), vi è la “Spinta Energetica” (l’energia latente in ogni forma della Materia, si attiva lentamente o all’improvviso e dà luogo alle mutazioni di quella parte di Materia).
L’unico quesito irrisolto è il seguente:
Cosa (se c’è un qualcosa) fa da “miccia” alla prima trasformazione della Materia?
Un po’ come il classico dilemma del primato storico tra uovo e gallina.
Un’altra forma energetica? (ergo esterna dal Sistema del quale la Materia fa parte – nel nostro Esistente -). Se così fosse in che modo tale altra forma d’energia riuscirebbe ad interagire con la “nostra?” E se vi fosse reciprocità nell’interazione, può anche la “nostra” forma d’energia dunque influenzare tale esterna forza? Sia nel nostro che nel suo Sistema?
Tale esterna forza ha anch’essa una sua materia nella quale “risiedere” e la quale modifica?
Il Sistema di tale forza è l’unico altro Sistema oltre al “nostro”? Che connessioni vi sono fra tali Sistemi? Erano forse parte di un unico Sistema in passato? Potrebbe quindi forse essere semplicemente un’altra forma della “nostra” stessa materia, finita a mutare tanto da perdere le forme compatibili chimicamente e fisicamente con le nostre? Forse…ma “dove”? E quel “dove” è soggetto a leggi di Spazio simili o uguali alle nostre, od altre?
O ancora: parliamo di Dio?
Sono molti i quesiti e ancor più le risposte. Che noi umani potremo o meno un giorno comprenderle di fatto non è cosa importante. Questa forma umana è solo una forma di passaggio, come tutte le altre. Comprendere ogni segreto degli Universi, dei Sistemi e, in generale dell’Esistente, è cosa in realtà di poco conto. Mera risposta ad una infantile e primordiale curiosità tutta umana, nata in noi, di fatto, solo per espletare alcune funzioni utili alla sopravvivenza della specie (unico reale interesse di ogni forma di Materia che sia giunta ad essere tanto complessa da diventare “vivente”).
Siamo quello che siamo: la realtà, anche se complessa, è abbastanza chiara. Cercare quel che esiste, ma non si conosce, risponde a un bisogno della nostra specie. Uomini: animali che cercano disperatamente di mantenere il loro stato di Materia Vivente (ed omeostasi), piuttosto che tornare (parliamo della specie, non dell’individuo) a essere sassi, polvere o comete.
Non ci serve altro. Continueremo ad amarci, odiarci, coccolarci e ucciderci, a mangiare, bere, riprodurci, nascere e morire cambiando forma alla nostra materia e scopo alla nostra energia.
Non è il tempo a cambiare le cose, non siamo certi che sia un dio a farlo: per certo sappiamo che sono l’Energia della Materia e la Materia stessa (di questo o di chissà quali altri Sistemi) a subirne i cambiamenti.
Quindi in definitiva godiamoci questa versione momentanea della nostra esistenza: quel che sarà dopo non sarà diverso da quel che è stato prima. Continueremo a Essere, a Esistere, in forme altre, come lo abbiamo fatto in passato e come sempre continueremo a fare.

 

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio il mio amico di una vita Vincenzo “Il ramingo” Pappolla per avermi ispirato e aiutato a mettere in ordine qualche idea, che era confusa, prima di parlarci a lungo per l’ennesima volta.

Marco Sasso

Marco Sasso

Marco Sasso nasce a Trani, una splendente cittadina sul mare. Studia nella sua regione, si sposa presto (all’età di ventuno anni) e inizia a girare l’Europa con sua moglie, lavorando e vivendo in diverse parti della Spagna, Germania, Svizzera e in tutta Italia. Parla, infatti, quattro lingue fluentemente. La passione per la scrittura e la narrativa lo ha sempre accompagnato sin dall’infanzia, quando inventava storie per far divertire il fratello minore. A scuola eccelle nei “temi di Italiano”, ma inizia a scrivere per conto suo all’età di sedici anni, con un romanzo a tema medievale d’amore e guerra. Nel corso del tempo legge moltissima narrativa, sia classica che moderna. Il suo font preferito è il “calibri”. Si appassiona alla filosofia e comincia a scrivere romanzi che vanno dal distopico fantascientifico al romanzo d’amore (sempre con elementi fantastici). Pratica arti marziali e diventa un istruttore di “difesa personale”, unendo le sue due più grandi passioni in un binomio che lui chiama “la penna e il pugno”. Oggi vive a Trani, con sua moglie, ha vent’otto anni e si occupa di narrativa e cinema indipendente.

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Una risposta

  1. L’esperienza del nostro vissuto è quasi tutta dentro di noi, nella nostra memoria profonda e ci basta per far nascere pagine e pagine di letteratura…
    Non è una sfida contro nulla e verso nessuno ma una prova che mi dà soddisfazione intima: mettere assieme frasi con significato compiuto e che si incastrano tra i loro è un po’ come quando un mosaicista riesce a realizzare con precisione un disegno sulla parete, completando alla perfezione il suo lavoro di incastri.
    Molto arduo il testo di Marco Sasso che merita una lettura approfondita.

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