L’altrove negli occhi delle donne – invito alla lettura

Sette interviste a donne immigrate provenienti dal Brasile, Libano, Marocco, India, Albania, Ghana, Romania,che lasceranno un marchio indelebile ed affascinante a colei che le ha intervistate, per un epilogo in cui lei stessa deciderà di prendere la strada per il suo “nuovo mondo”.

 

 

Quarta di copertina

Un excursus fra “miti” ordinari e fantastici, realtà quotidiane ed universali raccontate attraversando riviere di lacrime e sorrisi spensierati, mentre l’esperienza vissuta sulla propria pelle lascia all’autrice un marchio indelebile ed affascinante. Una specie di romanzo in cui ognuno possiede un proprio ed ampio spazio per poter liberare ciò che mente e cuore sembrano, a volte, gelosamente conservare per timore di smarrirsi nel vuoto dell’universo. Il fenomeno dell’immigrazione visto attraverso occhi femminili dove ricchezze fatte di tesori interiori ed intensi, mescolati a tristezze quasi insondabili permettono uno sguardo partecipativo e commuovente a colei e colui che sanno apprezzare e vivere la propria vita nella sua totale pienezza. Sensazioni, sentimenti, dolori, prospettive, sogni atti a perpetuare l’inarrestabile cammino dell’essere umano nella fantastica, in quanto imprevedibile e sconosciuta avventura della propria vita, condivisa per poter, a mio avviso, essere maggiormente densa ed intensa nell’incontro con l’altro ed un altrove diverso.

Dedica

Dedico questo scritto a Malli Gullu, “morta in una stiva fetida, tra oltre quattrocento disperati che, come anime in pena, invocavano luce, aria, acqua e qualcosa da mangiare. La nave sarebbe salpata da un porto turco, il viaggio è durato sette giorni.

E’ morta con accanto le figlie bambine e il marito, in quella cavità oscura, stipati come animali su un carro bestiame, mentre viaggiavano verso l’Europa e la libertà. In attesa del terzo figlio, Malli Gullu, una giovane di 27 anni non ha sopportato l’infernale viaggio ed è morta dopo sofferenze terribili, uccisa dagli stenti.”

Da La Repubblica, Martedì 16 Ottobre 2001

( da allora tutto è solo peggiorato)

 

Dove poter acquistare il libro

 

Sull’autrice

Silvana Archetti nata a Clusane d’Iseo, continuo piacevolmente a cercare di insediarmi in luoghi in cui l’elemento acqua fa da cornice alla mia dimora e non importa se le acque sono quelle di un fiume o di un altro lago. Laureata in Scienze dell’educazione, specializzazione nei processi formativi a Verona svolgendo il tirocinio presso un centro per immigrati. Il mondo “del sociale” ha sempre attratto la mia sensibilità e la mia attenzione di fatto e concretamente si è rivolta a chi, temporaneamente, viveva in situazioni complesse di disagio e di marginalizzazione. Le storie umane e personali delle persone incontrate durante il percorrere del vivere mi appassionano riuscendo a rafforzare in me stessa questo sentimento partecipativo del vivere con gli altri, dello scambio interpersonale fatto di dialogo relazionale, in cui ognuno cerca di mettere in gioco il proprio essere. I libri così come la lettura sono stati coloro che da sempre mi hanno inseguito e seguito costantemente e appassionatamente. 

Attilio Fortini

Attilio Fortini

Nato a Rio de Janeiro e cresciuto sulle sponde del lago d'Iseo a Sarnico, dopo aver conseguito la laurea in filosofia con indirizzo in estetica presso l'Università di Verona, ha proseguito i suoi studi e ricerche a Parigi presso il Collège International de Philosophie e l'Université Paris 8 Vincennes-Saint Denis, dove ha conseguito un master in Critique de la culture. Dai primi anni Novanta è attivo come artista, principalmente in alcune reti internazionali indipendenti praticanti la Mail art e la Performance art. Sue pubblicazioni : Il pelo dell'acqua - 2003, Assenze prime - 2007, Terra preta - 2009, Il far venire all'essere dell'arte - 2010, Metafisica del successo - 2010, Il Fortinelli - 2011, E Zarathustra parlò col fuoco- 2011, Il comunismo dei desideri - 2016, Che cos'è l'arte contemporanea? - 2017

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